Beb Ortigia Bedda

Ortigia e dintorni…

Ogni passo sulla mia isola bianca ha il fascino esclusivo di un viaggio nel tempo condensato in poche strade. Il loro incedere è avvolto dal mare e dal sole da ogni fronte. Secoli impressi sui volti delle case, stili, cornici di posti lontani. Bizzarre alchimie di razze diverse. Visi mischiati da sangue straniero.

Anni di storie e di conquiste, guerre e amori, prigionieri e artisti, vescovi e santi, e sono tanti.
Ortigia è uno scenario perfetto, un palcoscenico ideale.
Magica nelle sembianze profonda nei segni.

Palazzi e chiese, approdi e scorci nascosti, vicoli e castelli. Le stelle, le piazze bianche e le fontane. Ortigia è il motivo di ogni sbarco, è la preda ambita, la donna amata. E’ una favola che non ti sazia. La sera si riflette in mare come una dea greca adagiata sulle sponde, si illumina di fregi e terrazzi a picco sul mare.

Dal libro “Ortigia, Nella rete delle stelle”.
Autore Vincenzo Cilio